7-passi-per-realizzare-una-buona-landing-page

La Landing Page è uno strumento incredibile che può dare uno slancio enorme alla tua attività online perché permette di finalizzare al meglio la conversione, ovvero raggiungere l’obiettivo come per esempio l’iscrizione ad una newsletter, una richiesta di preventivo o la vendita di un prodotto/servizio.

Secondo i dati riportati da IonInteractive, le attività che sfruttano Landing Page regolarmente, rispetto a quelli che non le possiedono, ricevono in media:

• il 300% di conversioni in più;

• il 153% di conversioni in più da mobile;

• il 291% di ROI (ritorno dell’investimento) in più all’anno.

Risulta ovvio da questi dati che è necessario organizzarsi al meglio con queste particolari pagine per far crescere il proprio business.

Che cos’è quindi una Landing Page?

E’ una pagina che in genere tratta un argomento specifico e viene strutturata in modo da far compiere una determinata azione all’utente che la visita.

Molti preferiscono focalizzarsi totalmente sulla grafica del sito perché reputano che una Landing Page non sia necessaria. Inoltre, alcuni pensano che le Landing Page siano efficaci solo se sfruttate tramite campagne Pay per Click tipo AdWords e non su altre tipologie di attività oppure che devono per forza essere completamente integrate attraverso il proprio sito.

Ciò è dovuto a molti fattori, come per esempio la mancanza di un obiettivo e/o una strategia di Web Marketing su misura.

Indipendentemente dal mezzo di contatto (posizionamento SEO, campagne pay per click, Social Network, Mail Marketing, ecc.) l’indirizzamento (pagina di destinazione) deve essere mirato verso una pagina di destinazione efficace.

Il fatto è che creare una Landing Page che porti dei risultati non è per niente un’impresa facile.

Ma è possibile.

Probabilmente anche tu vuoi creare queste particolari pagine che siano finalizzate alla vendita del tuo prodotto/servizio ma ti trovi in una situazione di stallo o paura: se ti dicessi che potresti realizzare una buona Landing Page in 7 passi?

1. Decidi dove ospitarla

Non necessariamente una Landing dev’essere sul sito stesso. Certo, se riesci ad integrarla all’interno del sito, questo è sicuramente un vantaggio strategico in più. Spesso però per vari motivi (codice, policy, ecc.) non è possibile andare ad aggiungerne una su un sito già esistente. In questo caso non devi preoccuparti perché puoi tranquillamente crearla esternamente. Infatti, il fatto che l’URL della tua pagina di destinazione mirata sia diverso dal sito non è di certo un fattore che va ad incidere sulla conversione. Per esempio esistono Landing che vengono inglobate direttamente su Facebook all’interno di una FanPage tramite una TAB.

Hai controllato i tuoi concorrenti? Non devi copiare la concorrenza, ma è buona pratica valutare cosa offrono i competitor per considerare al meglio tutti gli elementi necessari per comporla.

Se non hai la possibilità di affidare la costruzione di tale pagina ad un programmatore, quale soluzioni hai?

Ecco una super lista di 10 utili tool (3 di questi li utilizzo frequentemente):

WordPress: soluzione semplice che allo stesso tempo può diventare un po’ macchinosa se dobbiamo realizzare una Landing particolarmente complessa. Può tornare utile nel caso si debba creare una struttura piuttosto semplice e che non richiede un elevato utilizzo di contenuti. Per esempio sfruttando la classica colonna di destra di WordPress inserendo lì il widget di form di richiesta contatto/newsletter. In questo modo avremmo una struttura formata dall’header (parte superiore dove in genere è presente il logo e/o una call to action) e subito sotto, a sinistra il contenuto ed a destra il box di richiesta contatto/newsletter.

LeadsPages: uno dei miei tool preferiti. Ti permette di creare delle Landing super ottimizzate in pochi minuti grazie ad un marketplace (catalogo) interno di template già studiati per performare al meglio. L’enorme vantaggio è che ti consente di realizzare con pochi click anche degli split test. Per contro ha un abbonamento mensile medio-alto e sei vincolato ad interfacciare le Landing con dei sistemi di autoresponder (neswletter) come per esempio aWeber, GetResponse, MailChimp, ecc..

OptimizePress: alcuni lo considerando in assoluto il miglior sistema per creare Landing Page su WordPress. Il funzionamento di base non è complesso ed hai la possibilità di creare delle pagine veramente accattivanti, non solo dal punto di vista grafico, ma anche dal punto di vista della conversione (consiste in un plugin ed un tema). Funziona con un sistema “a blocchi” dove sono già caricati parecchi moduli che puoi inserire e personalizzare in base alle tue esigenze. Ti costa una sola volta la licenza.

Invece, questi altri 7 tool non li ho mai testati, ma per l’offerta che offrono, sono sicuramente interessanti e da tenere in considerazione:

Instapage

Unbounce

KickoffLabs

LanderApp

Launchrock

Leadsquared

Landingi

Scegli quindi lo strumento che ti permette di trovare il giusto compresso tra costi/benefici.

2. Determina un obiettivo

In media le persone che navigano su un sito e cercano informazioni, soprattutto se provengono da un dispositivo mobile, sono distratte, impazienti e pigre; vogliono trovare subito le informazioni o la soluzione al loro problema. Diventa quindi necessario far atterrare le persone su di un’apposita pagina per evitare di:

• faticare a raggiungere l’obiettivo;

• perdere tempo;

• trovare elementi di distrazione;

• spazientirsi e abbandonare il sito.

Qual è il mio obiettivo? Ecco alcuni esempi di obiettivi:

• iscrizione ad una newsletter;

• download di un coupon;

• sottoscrizione di un abbonamento;

• registrazione ad un servizio;

• compilazione di un questionario;

• contatto telefonico;

• compilazione di una richiesta di preventivo;

• compilazione di una prenotazione (booking);

• vendita di uno o più prodotti/servizi.

3. Contenuti e Call to action

Normalmente l’impatto visivo di una persona che arriva su una Landing è molto breve e dura pochi secondi. Riesco quindi a capire nei primissimi secondi di navigazione qual è il prodotto/servizio promosso?

Ecco alcune considerazioni utili:

• cerca di essere concreto e sintetico sfruttando dei paragrafi divisi ed anche un elenco puntato;

• utilizza le parole chiave inerenti a cosa stai sponsorizzando nei titoli in grassetto o in buona posizione;

• fai attenzione al maiuscolo: utilizzalo con parsimonia;

• evita di usare un tono minaccioso;

• evita di usare tanti tipi di font/colori;

• se sono presenti link, questi devono essere evidenti e devono differenziarsi dal testo con un altro colore;

• evita sfumature e colori eccessivamente accesi.

Stai rispondendo a tutte le domande principali che il tuo potenziale cliente potrebbe avere prima di compiere l’azione desiderata?

Accenno brevemente alcuni principi della persuasione (Robert Cialdini):

• reciprocità;

• autorevolezza;

• scarsità;

• riprova sociale;

• simpatia.

Cerca di invogliare l’utente a lasciarti qualche suo dato personale, spiegandogli che in questo modo sarei in grado di offrirgli il servizio/prodotto come hai promesso.

Valuta con attenzione quali dati richiedere, ma senza esagerare. Per esempio se si tratta di una newsletter puoi scegliere se richiedere solo la e-mail oppure anche il nome (oltre all’e-mail). Nel caso tu abbia bisogno di una richiesta di preventivo fai attenzione a non esagerare con le richieste:

• cerca possibilmente di non superare 5-8 campi;

• se hai occasione e hai molti campi obbligatori cerca di raggruppare il Nome ed il Cognome in un unico campo;

• se le informazioni obbligatorie oltre a quelle “classiche” (come il Nome, Cognome, ecc.) che hai bisogno di ricevere sono più 3, allora potresti optare per inserire un campo di invio messaggio libero obbligatorio.

Più informazioni richiederai, più basso sarà il tasso di conversione della Landing, ma allo stesso tempo le richieste che riceverai saranno altamente qualificate semplicemente perché la persona che ha deciso di compilare tutti i campi è fortemente interessata a quello che stai promuovendo, altrimenti non sarebbe arrivata fino in fondo!

Nota importante: quando è possibile, evita di usare il campo “captcha”, ovvero richiedere di inserire il codice Anti-Spam. Piuttosto inserisci tutti i campi obbligatori.

Rispetta la privacy: quando chiedi dei dati, bisogna trovare il modo di chiarire, in poche ma significative righe oppure mettendo il link di riferimento ad un’apposita pagina le proprie politiche sulla tutela della privacy, rassicurando e promettendone un uso moderato e intelligente dei dati. Se ti trovi in difficoltà, ti suggerisco di utilizzare il servizio gratuito italiano chiamato Iubenda.

Hai un’e-Commerce o proponi un servizio particolare? Allora forse potresti aver necessità di inserire una chat per fare assistenza clienti (se hai la possibilità di gestirla). Il mio servizio preferito, che ho già avuto occasione di testare su alcuni progetti, si chiama Zopim.

La caratteristica principale di una pagina di destinazione ben fatta è la sua essenzialità. Gli elementi sopra citati non possono, e non devono (possibilmente), dare vita a una pagina pesante e chilometrica.

Se proprio vuoi “spingere” al massimo la tua Landing, potresti anche valutare l’utilizzo di finestre popup. In genere vengono più usate per le richieste di adesione ad una newsletter.

Vuoi approfondire l’anatomia di una Landing Page? Consulta questa infografica (versione originale in inglese).

4. SEO (e non solo)

Premesso che, a mio avviso, soprattutto le Landing rispetto ai siti web dovrebbero essere più ottimizzate per l’utente piuttosto che per i motori di ricerca, vediamo come possiamo ottimizzarle tramite principalmente alcuni aspetti:

• Title: il titolo dev’essere forte e conciso, in grado di comunicare il tema della pagina. Per quale parola chiave principale fa riferimento la pagina di destinazione? Inseriscila possibilmente all’inizio del Title e cerca di evitare di utilizzare solo la parola chiave. La lunghezza massima consigliata è di 65 caratteri. Il Title e l’H1 della pagina non devono necessariamente corrispondere ugualmente, ma possono essere differenti.

• Meta description: inserisci una descrizione personalizzata che riassuma il contenuto della pagina, avente una lunghezza massima di 156 caratteri;

• URL: se riesci ad inserire anche la parola chiave all’interno dell’URL, sicuramente avrai un leggero vantaggio. Esempio:

• Title: Spaghetti alla piastra: scopri le migliori ricette;
• URL: nomedominio.it/spaghetti-alla-piastra oppure nomedominio.it/spaghetti-piastra.

Stai utilizzando le campagne di Google AdWords per la tua Landing? Allora devi verificare che le parole chiave e gli annunci siano pertinenti. Ricordati che avere una pagina ottimizzata lato SEO non è solo utile per i motori di ricerca, ma anche per aumentare la qualità delle campagne. Infatti, Google AdWords attribuisce un certo livello di importanza non solo agli annunci, parole chiave, ecc., ma anche alla pagina di atterraggio.

5. Pagina di ringraziamento

Viene anche chiamata in gergo “thank you page”. Ha un compito molto importante, ovvero quello di ringraziare la persona dopo ogni operazione. Senza esagerare, è sufficiente una riga per ringraziare l’utente al termine del raggiungimento di un obiettivo. Essere gentili predispone al meglio il potenziale cliente… e non solo! Questa pagina finale ci permette di poter tracciare le conversioni.

Non complicarti la vita, usa un URL semplice per questa pagina, come per esempio: /grazie oppure /conferma.

Ricordati di dare sempre la possibilità di concludere l’operazione promessa nell’e-mail con la massima semplicità e senza ulteriori ritardi. Evita di citare altre pagine o aggiungere nuove richieste: l’utente deve poter effettuare l’operazione prevista (la richiesta di preventivo, l’acquisto di un prodotto/servizio, il download di un coupon, la sottoscrizione di un abbonamento, ecc.) in pochi clic.

Nel caso tu debba promuovere l’acquisto di più prodotti, allora puoi prevedere un accesso diretto dalla pagina di destinazione al carrello, con la possibilità di navigare tra i prodotti a carrello già attivato.

6. Tracciamento delle conversioni

Dando per scontato di aver inserito su tutte le pagine del sito e Landing il codice di Google Analytics, ecco come tracciare le conversioni, nel caso tu debba tracciare un’iscrizione ad una newsletter, ricezione di una richiesta di preventivo o simili:

• accedi a Google Analytics e seleziona il sito di riferimento;

• nel menu in alto seleziona Amministrazione;

• nella terza colonna chiamata “VISTA” seleziona “Obiettivi”;

• clicca su “+ NUOVO OBIETTIVO”;

• su  “COINVOLGIMENTO”, seleziona “Iscrizione a newsletter”;

• descrivi il nome dell’obiettivo (esempio: “Iscrizione Newsletter” oppure “Richiesta di Preventivo”);

• seleziona come Tipo di obiettivo “Destinazione”;

• lasciando l’opzione “uguale a” inserisci l’ultima parte dell’URL della pagina di ringraziamento (esempio: /grazie/ oppure /conferma/ );

• lascia invariati gli altri due valori e nei giorni precedenti hai già ricevuto delle conversioni allora puoi verificare il funzionamento cliccando su “Verifica questo obiettivo”.

Ecco i dettagli ufficiali con i procedimenti completi:

https://support.google.com/analytics/answer/1032415?hl=it

https://support.google.com/analytics/answer/1116091?hl=it

Se hai un eCommerce allora la procedura è un po’ più lunga e complessa, ragion per cui ti consiglio di seguire questa procedura ufficiale.

7. Test, test, test

Che tasso di conversione ha ricevuto la pagina? Siamo sicuri che la strutturazione, il testo e/o le immagini siano in grado di performare al massimo? L’unico modo per rispondere a queste domande è realizzare dei test. In gergo vengono chiamati “Split Test” oppure “A/B Test”. Purtroppo non sempre è possibile eseguirli per una serie di ragioni tecniche o di altro genere, però se hai la possibilità prova creare alcune versioni differenti per vedere quale reagisce meglio in termini di conversioni.

Quali sono gli elementi che sono indicati da variare per eseguire un test?

• La “headline” o titolo principale;

• la call to action;

• la scritta sul pulsante finale (esempio: “INVIA”, “INVIA IL MESSAGGIO”, “CONTATTAMI ORA”, “SI, LO VOGLIO”, “SCARICA ORA”, ecc.);

• l’immagine principale.

Conclusioni

Creare una Landing di successo può aiutarti a convertire periodicamente e metterti in contatto con un’audience profilata sempre più elevata per avviare un business o far crescere uno già esistente.

Ciò potrà avere un notevole impatto positivo sulla tua vita o sulla tua attività, ma anche su quella degli altri, risolvendo i loro problemi attraverso servizi o prodotti utili.

Il Sito ha diversi obiettivi, in quanto ha il compito di informare, fornire approfondimenti, le news e tante altre informazioni. Con tutte queste informazioni l’utente rischia di “perdersi” senza effettuare la conversione, che è l’obiettivo principale di quando si investono soldi in campagne di Web Marketing.

Migliore sarà il modo in cui preparerai la tua strategia prima di iniziare a produrre contenuti, e maggiori saranno le probabilità di creare una Landing di successo, inteso come strumento di marketing che ha un solo obiettivo: portare risultati.

Saverio Bruno
Digital Media Strategist e Delegato HootSuite per l’Italia. Appassionato di tecnologia e comunicazione, aiuta le persone e le aziende a promuoversi online.

4 Commenti

  1. Davvero complimenti, Saverio. Un articolo di rara completezza per un tema su cui non si parlerà mai abbastanza.
    Una domanda: come mai parli di SEO? Mi spiego: normalmente io concepisco la LP come una pagina di destinazione di un advertising – e infatti tendo a tenere ben separate le LP rispetto alle pagine del sito che sono ottimizzate per la ricerca organica. Insomma, creo un doppio canale: da un lato le LP fortemente orientate alla conversione, da utilizzare come pagine di atterraggio di DEM, Adv, SEM e quant’altro; dall’altro ho pagine dei siti molto dense di contenuti e keyword-oriented per intercettare e soddisfare la voglia di contenuto di chi effettua ricerche organiche o di chi, semplicemente, cade sul mio sito da referral o direttamente. Anche per questo motivo, spesso taggo le LP come non-index. Secondo te è un approccio sbagliato?

    1. Ciao Fabio,
      grazie per il commento. Giusta osservazione :-) L’approccio che hai descritto lo ritengo corretto e condivido in merito tre considerazioni:

      1) riuscire a creare delle Landing integrate all’interno di un sito ed allo stesso tempo ottimizzate bene lato SEO, è molto difficile e non sempre risulta possibile;

      2) avere comunque delle Landing ottimizzate SEO, anche se non in modo completo al 100% è comunque un buon indice di qualità se le utilizziamo per attività di PPC (per esempio su AdWords è un fattore importante e conta maggiormente secondo i recenti aggiornamenti di Google);

      3) un’idea interessante potrebbe essere quella di ottimizzare una Landing per una long tail keyword.

      Saluti

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