Mercoledì 30 maggio 2012 ho partecipato al Digital Experience Festival di Torino.

L’evento, concentrato sul tema dell’influenza delle tecnologie digitali  sulla vita quotidiana delle persone e delle imprese, era iniziato il 25 maggio 2012 e si concludeva il 2 giugno 2012. Il tema, decisamente interessante, voleva rispondere alla domanda cruciale: come può la tecnlogia migliorare la qualità della nostra vita, creare opportunità di lavoro nei vari ambiti e favorire lo sviluppo economico e sociale sul territorio?

Certamente un tema molto interessante, soprattutto per chi, come me, lavora nel web. Ma anche un tema difficile da affrontare, se non a 360°. Un tema ampio che ha avuto bisogno di diverse, intensissime giornate e anche di una suddivisione ad hoc per garantire il massimo dell’informazione.

Quattro le proncipali sezioni:

  1. Digital for business: l’esplorazione del rapporto tra digitale e  mondo dell’impresa;
  2. Digital for job: dedicato all’impatto del digitale sul mondo del lavoro;
  3. Digital  for creativity: osservazioni e sperimenti con il digitale applicato alla creatività nelle sue diverse forme;
  4. Digital for people: momenti di incontro con il pubblico.

Purtroppo per vari impegni, ho potuto partecipare solamente ad una data di questo evento, ma ve la racconterò nel dettaglio.

In particolare, ho preso parte a queste conferenze:

 1. Mobile Revolution

La “rivoluzione del mondo mobile” è in atto. Sapevate che nel  febbraio 2011, le vendite mondiali di smartphone hanno superato per la prima volta  quelle dei Computer? E che l’Italia è una delle prime nazioni europee con la più alta percentuale di dispositivi mobili? Questi e tanti altri i dati emersi dalla prima conferenza.

Il successo degli smartphone ha avuto ovviamente un’impatto anche sul comportamento delle imprese che in breve tempo hanno dato vita ad  una valanga di servizi, tariffe agevolate e software applicativi. Ma qual è l’impatto di tutto questo sul comportamento delle persone? Per spiegarcelo sono stati presi in considerazione due interessanti esempi: Poste Italiane e Seat Pagine Gialle.

Il nuovo sistema di organizzazione mobile ideato da Poste Italiane per il tracciamento delle spedizioni e l’organizzazione del personale è solo l’inizio. Si tratta di Applicazioni create su misura che permettono alle imprese di mettersi a stretto contatto con l’utenza finale. Un approccio completamente diverso da quello web, un approccio che ha cambiato il modo di fare marketing perchè il comportamento tra i due mondi, nonostante siano affini è decisamente diverso!

Un grande vantaggio del mondo mobile è l‘integrazione local. Ne è la dimostrazione il nuovo progetto messo in atto da Seat Pagine Gialle Mobile, che permette di cercare attività commerciali con varie modalità di ricerca che facilitano l’utente e fornisce molte informazioni aggiuntive (caratteristiche di un albergo, marchi trattati da un negozio, posizione delle attività commerciali sulla mappa, ecc.).

2. I due lati del design

Lo sviluppo di un videogame, a prescindere dal tipo di piattaforma sulla quale verrà sviluppato, è sempre più difficile rispetto allo sviluppo di un’applicazione generica qualsiasi. Un’applicazione generica ha il compito di soddisfare le esigenze e le richieste per cui è stata progettata. Nello sviluppo di un videogioco, non è sufficiente avere una grafica eccellente, un sistema di gestione ottimale, ecc., se non si considera la user experience, ovvero tutti quei fattori che motivano l’utente a giocare e quindi rimanere sul gioco compiendo varie azioni.

Il CEO di SoccerSquare (applicazione su Facebook), startup nata dall’incubatore TreataBit del Politecnico di Torino, ha spiegato grazie alle statistiche quali sono le dinamiche e i comportamenti dei giocatori (circa 30 mila) per continuare lo sviluppo del gioco e creare la versione successiva.

3. Social engagement

Ebbene sì, come le aziende, anche i giornalisti non possono più fare a meno di considere i Social Network. Le statistiche parlano chiaro: Facebook, Twitter, Youtube, LinkedIn, ecc. sono diventati oggi strumenti fondamentali per la comunicazione 2.0.

Anna Masera ha raccontato l’evoluzione del giornalismo nel mondo del Web e dei Social Network indicando quali sono le linee guida e il comportamento dei giornalisti della redazione di La Stampa. Dopo l’intervento dedicato alla content curation è intervenuta anche Agnese, Social Media Consultant di Treatabit, che ha raccontato la sua esperienza di Social Engagement nel mondo delle startup e il tipo di approccio marketing che la maggior parte delle startup segue, cioè quello del local marketing.

Infine dopo il penultimo intervento che riguardava la Business Intelligence su Facebook,  è stato presentato un caso di marketing virale: Kony 2012. Kony 2012 è un film creato da Invisible Children con lo scopo di promuovere la campagna umanitaria denominata “Stop Kony”, con l’obiettivo di far catturare il criminale di guerra ugandese Joseph Kony entro la fine del 2012. La lavorazione del video ha richiesto parecchio tempo in quanto sono state analizzate tecniche di Persuasive Marketing diverse rispetto a quelle che la stragrande maggioranza delle associazioni utilizzano. Infatti, grazie a degli influencer (utenti influenti? VIPS? Mistero!) e a un gran lavoro di diffusione sui social media, questo video ha ottenuto oltre 80 milioni di visualizzazioni. Come una qualsiasi campagna progetta sul web e sui social media, sono stati definiti gli obiettivi, il target e dopo sono stati analizzati i risultati.

Conclusioni

L’evento è stato sicuramente di qualità, anche se, a mio avviso  è stato organizzato in un periodo di tempo troppo ampio, il che ha reso molto difficile partecipare a tutti gli eventi che avrei desiderato. Un’altra piccola nota:  alcuni case history presentati, nonostante fossero interessanti, erano di livello internazionale, presentati da web agency famosissime che lavorano a contatto con multinazionali… insomma, un po’ lontano dalla realtà quotidiana della maggior parte dei lavoratori 2.0.

Infine, colgo l’occasione per ringraziare Maurizio di TreWSitiWeb che mi ha affiancato durante le conferenze.

Ah, dimenticavo: ho testato il nuovo servizio Storify inserendo i tweet principali che ho creato per l’evento!

http://storify.com/saverioweb/digital-expenfestival-torino-30-maggio-2012

Saverio Bruno
Digital Media Strategist e Delegato HootSuite per l’Italia. Appassionato di tecnologia e comunicazione, aiuta le persone e le aziende a promuoversi online.

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