Giovedì 5 luglio si è tenuta a Milano la seconda edizione del Social Case History, un evento interessante e allo stesso tempo importante del panorama del Social Media Marketing italiano.
La location era veramente bella, nel centro di Milano presso il Palazzo Stelline, un luogo suggestivo e ben strutturato che ha favorito conoscenze e condivisione.

Tante le Case History presentate: da Nutella a Radio Dj passando per le giovanissime Startup Atooma e Seejai. Ma una case history in particolare mi ha interessato perché mi ha visto per la prima volta protagonista. Qui potete trovare il programma completo.

Avendo partecipato nelle vesti di visitatore con entusiasmo alla prima edizione, mai mi sarei immaginato di poter presidiare questa seconda edizione come relatore. Come delegato Hootsuite per Italia, ho infatti partecipato alla Case History insieme alla 3 Italia, la compagnia telefonica che vanta come responsabile Social Media Manager la preparatissima Rachele Zinzocchi. Il mio intervento spalleggiava quello ben più importante di Rachele ed Iliana. Abbiamo spiegato molto brevemente cos’è e come funziona HootSuite, ma soprattutto abbiamo illustrato i suoi vantaggi, nonché la sua facilità e rapidità di utilizzo. Questo strumento fornisce sicuramente un importantissimo contributo per qualsiasi privato o azienda si trovi a dover gestire, a dover interagire, a dover monitorare e quindi fare Marketing sui Social Network.

Rachele ha poi preso la parola spiegando come, grazie anche alla collaborazione di un potente team, si possa riuscire a gestire una community importante e numerosa come quella dei clienti di Tre Italia ogni singolo giorno, enfatizzando i lati positivi e allo stesso tempo complessi del suo mestiere. Fino a qualche anno fa la Tre Italia aveva una pessima assistenza clienti e solamente da poco tempo a questa parte, grazie ad un attento lavoro strategico e di pianificazione, l’azienda è riuscita a fornire un servizio più vicino ai suoi clienti sia tramite l’ausilio del classico sistema di assistenza telefonica, che, soprattutto, grazie ai Social Media (Twitter, Facebook, Google Plus, Pinterest, ecc.).

Purtroppo, spesso il disservizio porta gli utenti a reclami duri e forti e la bravura di un team sta tutta nel riuscire a non far stancare la clientela, a farla sentire coccolata nonostante non si possa sistemare l’eventuale problema di natura tecnica che si è presentato (e che ha creato il disservizio).
Quello che dovrebbero cercare di fare tutte le aziende che iniziano la propria comunicazione online, è proprio quello di compiere un “processo di umanizzazione”. L’interazione online con gli utenti ha linguaggi molto differenti rispetto a quella che avveniva qualche anno fa e quella che avviene live.

Sono stato stupito dall’ultimo comunicato stampa fornito dal Social Case History Forum e che potete leggere qui. Qualche dato al volo: 30 case history per un totale di 790 minuti di interventi di 41 relatori con la partecipazione di oltre 600 persone! Intensa anche la condivisione via Twitter prima, dopo e durante l’evento tramite l’hashtag ufficiale #schf12, con oltre 2000 tweet spontanei!

Ringrazio tutti gli amici/colleghi che mi hanno supportato in questa nuova avventura e a tutta quella #bellagente che, oltre che online, ho avuto occasione di conoscere live, persone molto disponibili e simpatiche.

Saverio Bruno
Digital Media Strategist e Delegato HootSuite per l’Italia. Appassionato di tecnologia e comunicazione, aiuta le persone e le aziende a promuoversi online.

2 Commenti

  1. Pensare che alla prima edizione correvamo su e giù cercando di trovare posto… complimenti per i progressi! Mi dispiace non esserci stata quest’anno, qui in agenzia siamo presi dalle consegne, luglio è sempre così. Ma dopo l’estate ho intenzione di ritagliarmi del tempo per provare Hootsuite, ti farò sapere…

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